“Lido in forte degrado”
In una nota i Liberaldemocratici denunciano l’abbandono del popoloso
quartiere marinaro
“Il quartiere Lido, il più popoloso di Catanzaro, al
di là di qualsiasi intervento, risulta essere caratterizzato da
condizioni di forte degrado edilizio, sociale e ambientale, per cui una
riqualificazione urbanistica adeguata e complessiva dello stesso può
essere possibile soltanto mediante un insieme di opere diverse che,
integrandosi fra di loro, possano esaltare e moltiplicare gli effetti
positivi derivanti dai singoli interventi”. È quanto si legge in una
nota del Patto dei Liberaldemocratici. “È sintomatico, infatti -
continuna la nota - come nell’ambito di un recente e qualificato master
sulla rigenerazione urbana di Catanzaro, alla presenza di architetti e
ingegneri di livello, consiglieri comunali e regionali, Catanzaro Lido
sia stato descritto come un quartiere notevolmente degradato e
urbanisticamente assimilabile, a giudizio di un autorevole architetto,
alla “triste periferia polacca”. È pur vero che tale stato di degrado
sia da ritenersi per certi versi ereditario, portandosi Catanzaro Lido
dietro molti dei problemi connessi con il suo insediamento originario,
però, nessuno può pensare di affrontare e risolvere con approssimazione
i problemi del quartiere marinaro, dove neanche gli interventi di
manutenzione seguono una logica obiettiva e condivisa. Sembra un
paradosso ma, se pensiamo agli ultimi “decantati” lavori di bitumazione
e segnaletica delle strade di Lido, non si comprende con quale criterio
siano state escluse dagli interventi manutentivi vie importanti e
trafficate che versano oggi in condizioni pietose e pericolose come via
Torrazzo, unica vera alternativa al Corso Progresso, o le vie d’accesso
alla località Giovino, a cominciare dallo svincolo nei pressi del
polisportivo e del liceo Fermi, preferendo, al contrario, eseguire la
manutenzione di diverse viuzze, già in buone condizioni, insieme al
canonico tratto di 106 che attraversa il quartiere e alla piazza
centrale. Altra nota dolente dell’elenco di anomalie - secondo i
Liberaldemocratici - è rappresentata del verde pubblico di Lido che, al
di là dell’evidente stato generale d’abbandono in cui versa, continua a
consistere nella piantumazione sparsa di arbusti sistemati su questo o
quel marciapiede, anche ai limiti della percorribilità pedonale, in
assenza di un piano omnicomprensivo d’interventi che preveda anche la
necessaria annaffiatura delle piante e non interessi soltanto il
lungomare”.
Fonte:
Il Giornale di Calabria