“Un coacervo di interessi illeciti”
Secondo l’assessore
Lo Moro i recenti atti intimidatori confermano che nella Sanità
bisogna tenere la guardia alta |
“Polti, sì al tavolo istituzionale”
L’assessore Pirillo
d’accordo con la Cisl. Occhiuto (Udc): “La Giunta è assente”
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Il 5% dei Consigli sciolto in anticipo
Comuni/ Il
rapporto della Lega delle Autonomie. La Calabria al terzo posto
nella graduatoria nazionale |
Concentrare tutte le risorse per lo sviluppo
Si lavora alla
stesura del Documento strategico regionale. Incontro con il
partenariato sociale |
Mimmo Rotella è tornato a casa
I funerali in
Cattedrale del Maestro del decollage. Mons. Ciliberti: “Un uomo
semplice”
Un lungo applauso ha dato l’ultimo saluto al maestro Mimmo Rotella, i cui funerali si sono svolti ieri pomeriggio nella Cattedrale di Catanzaro. Non c’è stata però la partecipazione che ci si aspettava dalla città, nonostante la proclamazione del lutto cittadino. Alle esequie hanno preso parte, tra gli altri, la moglie del maestro Inna Agarounova, i due nipoti Fabio e Davide, il presidente della fondazione Rotella, Piero Mascitti, il vice presidente della Giunta regionale, Nicola Adamo, in rappresentanza del presidente Loiero, fuori regione per impegni istituzionali, l’assessore regionale Beniamino Donnici, il consigliere regionale Sergio Abramo, il presidente della Provincia di Catanzaro, Michele Traversa, il sindaco della città, Filippo Pietropaolo, con i componenti della Giunta e del Consiglio, il senatore Donato Veraldi, l’ex parlamentare Rosario Olivo. Oltre ai gonfaloni della Regione, della Provincia e del Comune, era presente anche quello della città di Taverna, rappresentata dal sindaco Sebastiano Angotti. La solenne cerimonia funebre è stata presieduta dall’arcivescovo della diocesi di Catanzaro - Squillace, Antonio Ciliberti, che, nell’omelia, ha ricordato “la semplicità e le opere del maestro Mimmo Rotella, che aveva una personalità poliedrica, uno sguardo penetrante che riusciva ad andare oltre le apparenze”. “Attingendo dall’esperienza della madre modista, ha dato alle cose un’anima vivente con l’occhio dei colori. Mimmo - ha proseguito Ciliberti - sentì il bisogno di andare alla ricerca della verità e per questo motivo viaggiò per tutti i cinque continenti cercando di cogliere l’animo dei popoli. Creò l’arte del decollage diventando un maestro della pop art. Con gli strappi della sua mano riusciva a penetrare l’assoluto ricercando la verità. Tutti quindi gli dobbiamo gratitudine per la peculiarità delle sue opere. L’ultimo strappo lo diede alla morte dialogando con colui che è il padre della stessa vita. Gli artisti dialogano con Dio e Mimmo ora continuerà in questo dialogo. Noi ereditiamo grandi valori, non ultimo il suo legame con Catanzaro. Non ha lasciato la città per dissociarsi ma per trovare la verità, portandola sempre nel cuore. Anche noi - ha concluso Ciliberti - dobbiamo attingere dai suoi insegnamenti”. Il presidente della fondazione Rotella, Piero Mascitti, ha ricordato come il maestro “parlava sempre della sua mamma e della Calabria ed ora riposerà quì rispettando le sue volontà. Lo onoreremo organizzando una serie di grandi eventi in giro per il mondo, realizzeremo una grande monografia. La partecipazione è stata mondiale, ne ha parlato il New York Times, Liberation; anche la Germania lo ha omaggiato, abbiamo ricevuto le telefonate di Luca Cordero di Montezemolo, di Bassolino. È morto - ha concluso Mascitti con le lacrime agli occhi - uno dei più grandi artisti del ‘900 italiano, che la sua arte comunicava nel mondo. La sua freschezza è sempre tra noi”. Da questa sera le spoglie mortali del maestro Mimmo Rotella riposeranno nel cimitero monumentale di Catanzaro. In tanti alla camera ardente per l’ultimo saluto È arrivata giovedì mattina, alle ore 10,30, nel Municipio di Catanzaro la salma del maestro Mimmo Rotella scortata da quattro motociclisti, due della Polizia provinciale ed altri due di quella municipale, e da una pattuglia dei vigili urbani. Ad attenderla l’intero civico consesso, guidato dal sindaco Filippo Pietropaolo. La bara è stata quindi portata nella sala del Consiglio comunale dove il parroco della chiesa del Carmine, nella quale ricade la casa municipale, don Massimo Cardamone, ha celebrato un breve rito, visto che la funzione funebre si terrà questo pomeriggio in cattedrale. Al rito era presente anche l’assessore provinciale alla cultura, Maurizio Rubino. A fianco alla bara, il picchetto dei vigili urbani, della polizia provinciale e della Regione Calabria, con i rispettivi gonfaloni. Tante le persone che in queste ore si stanno recando al Comune per rendere l’ultimo omaggio al maestro Rotella. Tra gli altri, l’assessore regionale al turismo, Beniamino Donnici, accompagnato dal dirigente Tommaso Loiero, e dal dirigente di settore, Giancarlo Perani; il consigliere regionale Pino Guerriero, il presidente del Consiglio comunale Rosario Colace, il sovrintendente della Fondazione Politeama, nonchè regista, Mario Foglietti, l’avvocato e amico di Rotella, Mario Casalinuovo. Anche gli artisti catanzaresi hanno voluto salutare per l’ultima volta il loro collega, come Saverio Rotundo, detto “U ciaciu”, e “Ciccio u paparinu”. Insieme a loro tanta gente comune ed alcune classi del liceo artistico del capoluogo. “Mimmo ha lasciato non solo la sua arte - ha detto Mario Foglietti -ma una lezione di vita che proviene da un amore profondo per la terra che aveva rimosso e che però nel tempo pian piano si è sciolto ed è diventato un amore vero e trasparente, tant’è che in un mio servizio a TV7 che si chiamava “Il ritorno”, l’unico modo per convincerlo a farsi intervistare, parlammo solo di Catanzaro e del suo ritorno. Volle affianco a se la figlia perchè, e sono sue parole, restasse fisso in mente l’immagine di questa città dolente e contraddittoria nella quale era vissuto in gioventù e dalla quale si è dovuto distaccare per cercare altrove il successo e la gloria. I suoi ritorni, da allora - ha aggiunto Foglietti - furono più frequenti e ultimamente, in un’intervista inedita che ho regalato alla Fondazione che porta il suo nome, a cuore aperto mi disse che senza Catanzaro non avrebbe potuto vivere. Lea sua memoria e le sue opere ora non devono andare perdute ed i giovani devono capire cosa ha significato per un uomo della sua statura il fatto di essere stato calabrese, questa calabresità che aveva nel cuore. L’orgoglio catanzarese, che il Rotella uscì fuori nella vecchiaia, è una grande eredità e una lezione di vita che lascia ai giovani”. “Rotella è presente con quello che lascia - ha detto l’assessore regionale Donnici - con l’orgoglio che ci trasferisce, con quello che ha saputo costruire in Italia e nel mondo rispetto ad una Calabria altra di cui andare fieri. Sono le figure e le storie come lui dalle quali partire per raccontare quest’altra Calabria: stiamo cambiando apposta lo slogan della nostra Regione, che presenteremo alla Bit di Milano, costruito tutto sull’identità e figure come Rotella sono un pezzo importante di questa identità e saranno adeguatamente valorizzate”. Donnici ha anche anticipato che è allo studio un grande evento che si dovrebbe svolgere verso la fine dell’anno. Molto emozionato, infine, l’amico di Mimmo Rotella, l’avvocato Mario Casalinuovo, che con il maestro ha condiviso i giorni della giovinezza. “Eravamo studenti delle superiori e frequentavamo la stessa compagnia. Nel mio cuore - ha detto Casalinuovo - è rimasta questa amicizia affettuosissima. Rotella fin dall’allora espresse queste grandi doti che poi si manifestarono negli anni della sua maturità. Era un tipo estroverso, come poi ha dimostrato di esserlo in futuro. È stato un grande artista del mondo perchè, se lo ricordano in America, in tutti i paesi d’Europa, in tutta Italia, vuol dire che davvero è stato un artista del mondo. Ho pensato che la sua perspicacia, la sua intuizione, si dimostrò principalmente scegliendo come sede principale della sua attività artistica la città di Parigi. Se non fosse andato a Parigi sarebbe stato scoperto? Io ritengo di no perchè in Italia si sarebbe perduto. A Parigi ebbe la possibilità di mettersi in evidenza ma ebbe la possibilità di mettere in mostra questo suo temperamento estroverso che lo portò alle affermazioni in tutti gli altri paesi del mondo. Lo ricordo anche - ha concluso Casalinuovo - con un pò di tristezza perchè come amici ci siamo perduti; ho visitato diverse sue mostre, ci siamo riabbracciati sempre con le lacrime agli occhi ma i contatti sono stati sempre molto rari. Il suo ricordo rimarrà dentro di me indelebile”.Anche Ciampi ha reso omaggio a Rotella, Fonte: Il Giornale di Calabria |
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