Deleghe, perplessità delle Province
I presidenti degli
Enti intermedi calabresi danno comunque atto a Loiero di avere
mantenuto gli impegni |
“Non è un problema solo nostro”
L’assessore alla
Salute, Doris Lo Moro, parla di indebitamento sanitario e di
emigrazione |
Città più vivibili
Lamezia si prepara
ad accogliere il Forum nazionale sulla sicurezza |
“Un premio per chi programma”
L’assessore Donnici
sull’accordo di Programma quadro per i beni culturali siglato a Roma
|
Strage di Soriano: preso il responsabile
Arrestato dalla
Polizia il latitante Roberto Morano. Deve scontare una pena di 16
anni di carcere |
Contributi per imprese fantasma
Operazione della Gdf
nel Cosentino. Tre fermi, sequestrati beni per sette milioni
PAOLA. Un’organizzazione “perfetta”, specializzata nel settore delle truffe finalizzate a percepire indebitamente i contributi statali erogati per favorire l’impianto di imprese destinate a creare occupazione nel Mezzogiorno. È quella scoperta dai militari della Compagnia di Paola della Guardia di finanza che ieri mattina hanno sottoposto a fermo un imprenditore bresciano, un faccendiere di Ferrara, radiato dall’ordine degli avvocati, ed il direttore di una società finanziaria di San Marino, oltre a sequestrare beni per un valore di sette milioni di euro. I fermati Gabriele Morandini, di 42 anni, di Corte Franca (Brescia), Franco Iori (70), a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, espulso dall’Ordine degli avvocati per una condanna a cinque anni di reclusione per bancarotta fraudolenta, e Paolo Conti (66), nato a Firenze, ma residente a Pioltello (Milano). Le accuse ipotizzate nei loro confronti vanno dall’associazione a delinquere alla truffa ai danni dello Stato, dall’aumento fittizio di capitale all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. I provvedimenti di fermo sono stati emessi dal sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, e convalidati dai Gip di Milano, Brescia e Ferrara dove i fermi sono stati eseguiti. Nell’ambito dell’organizzazione, secondo i finanzieri di Paola, comandanti dal cap. Alberto De Ventura, ognuno dei componenti rivestiva un compito specifico. L’imprenditore, per l’accusa, aveva il compito di elaborare un “business plan” credibile e produrre tutta la documentazione idonea a chiedere il contributo statale; il faccendiere doveva assicurare una rete di contatti con società “decotte” disposte ad emettere fatture per operazioni inesistenti e professionisti disposti a rilasciare false attestazioni di esecuzione di lavori ed impianto di macchinari; in ultimo il direttore della finanziaria sammarinese, tramite operazioni finanziarie fittizie, doveva far risultare la presenza di capitali che in realtà erano solo cartolari e doveva poi far sparire, attraverso operazioni finanziarie con operatori finanziari della Repubblica di San Marino, i fondi percepiti. I tre erano affiancati da altri dieci soggetti, che sono stati denunciati in stato di libertà, che hanno dato un contributo di più basso profilo emettendo fatture false, rilasciando attestazioni mendaci o intestandosi società di comodo al solo scopo di creare una struttura di scatole cinesi e rendere i controlli più difficoltosi. L’organizzazione, hanno accertato i finanzieri, era già riuscita a farsi assegnare contributi per più di 10 milioni di euro che sarebbero dovuti servire a creare un impianto produttivo che avrebbe dovuto dare lavoro a 125 giovani calabresi. L’intervento delle Fiamme gialle ha consentito di bloccare in extremis l’erogazione dell’ultima tranche del finanziamento pari a circa 3,5 milioni. Inoltre sono stati sequestrati conti correnti e beni mobili ed immobili fino ad arrivare a 7 milioni di euro su cui lo Stato potrà rivalersi per compensazione del danno economico subito. Gli investigatori hanno anche riferito che oltre alle responsabilità personali, verrà contestata alle società coinvolte la cosiddetta responsabilità “para-penale” introdotta recentemente nell’ordinamento giuridico. Gli inquirenti si sono detti soddisfatti anche perché “il contrasto a tale tipo di frodi consentirà in futuro di far confluire risorse economiche ad imprenditori onesti disposti a spenderle a beneficio reale della Calabria e dei cittadini calabresi”. Fonte: Il Giornale di Calabria |
“La gente del Sud è più buona”
| Esternazione di Franca Ciampi a Napoli, ma per Calderoli si tratta di una frase “razzista” |
“Anas, tagli scandalosi”
| Il senatore della Margherita, Veraldi, preoccupato per la manutenzione delle strade |
Scongiurati i licenziamenti
| Foderauto Bruzia/ La svolta alla vertenza in una riunione a Catanzaro. Proposta una riconversione |
Depurazione problema da affrontare
| Il presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio, ha scritto a Loiero chiedendo interventi immediati |
Un milione a tutela delle spiagge
| Finanziato un progetto di salvaguardia degli arenili. Soddisfatto l’assessore Michelangelo Tripodi |
Patrimonio da difendere
| Presentato un Pdl per la creazione di un Osservatorio linguistico calabrese |
Tra Idv e Loiero è rottura senza ritorno
| Il partito di Di Pietro: “Il presidente ci umilia con le sue scelte”. Il Governatore: “Donnici resta al suo posto” |
| Lettera del presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio, a Loiero per soluzioni nel tempo più breve possibile |
| Sarebbe stato un raptus scatenato da dissidi familiari a spingere Giuseppe Pittelli a uccidere la madre |
| Bombe sotto le auto di due fratelli. A Fabrizia si teme il riacutizzarsi di una sanguinosa faida |








I presidenti degli
Enti intermedi calabresi danno comunque atto a Loiero di avere
mantenuto gli impegni
L’assessore alla
Salute, Doris Lo Moro, parla di indebitamento sanitario e di
emigrazione
Lamezia si prepara
ad accogliere il Forum nazionale sulla sicurezza
L’assessore Donnici
sull’accordo di Programma quadro per i beni culturali siglato a Roma
Arrestato dalla
Polizia il latitante Roberto Morano. Deve scontare una pena di 16
anni di carcere
Operazione della Gdf
nel Cosentino. Tre fermi, sequestrati beni per sette milioni
