Raggiunto l’accordo per i forestali
Siglata l’intesa per
il contratto di 10.200 operai. Soddisfatti l’assessore Pirillo ed i
sindacati |
“Loiero tra alti e bassi”
Il segretario della
Cgil calabrese, Pignataro, analizza i primi otto mesi di governo
regionale |
Cento Comuni a rischio dissesto
Allarme lanciato
dalla Lega delle Autonomie: “Negli Enti locali la situazione è molto
critica” |
Aviaria: operativa l’unità di crisi
L’Assessorato
regionale ha attivato da tempo le procedure per prevenire e
fronteggiare una eventuale diffusione |
Aiutarono la latitanza dei boss
Undici persone in
manette a Melito Porto Salvo. Arrestati un medico ed un consigliere
comunaleMELITO PORTO SALVO. Avrebbero favorito la latitanza dei boss dell’omonima cosca Vincenzo e Giuseppe Iamonte, le undici persone arrestate dai carabinieri a Melito Porto Salvo, nel reggino. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi ci sono anche il direttore sanitario dell’ospedale “Tiberio Evoli”, Francesco Cassano, di 57 anni, e due infermieri, Giuseppe Barbato, di 38 anni, e Giovanni Tedesco (30). I carabinieri, inoltre, hanno notificato anche un avviso di garanzia ad un consigliere della maggioranza di centrosinistra del comune di Melito Porto Salvo. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Reggio Calabria, Natina Pratticò, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore distrettuale Santi Cutroneo. Uno degli arrestati è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso perché ritenuto affiliato alla cosca Iamonte, mentre agli altri dieci viene contestato il favoreggiamento nei confronti dello stesso gruppo della ‘ndrangheta. Il boss Giuseppe Iamonte fu arrestato dai carabinieri il 14 maggio 2005, dopo dodici anni di latitanza, a Santo Stefano d’Aspromonte mentre era in un bar in compagnia della moglie. Il fratello Vincenzo fu preso il 30 luglio dello scorso anno in una abitazione a trecento metri dal carcere di Reggio Calabria. I carabinieri, successivamente all’arresto di Vincenzo Iamonte avvenuto a Reggio Calabria nel luglio del 2005, avevano potuto accertare una serie di collegamenti grazie al rinvenimento di manoscritti e “pizzini”, con i quali il boss teneva i contatti con i suoi favoreggiatori che operavano all’interno dell’ospedale e che, secondo l’accusa, gli avrebbero garantito la possibilità di effettuare sotto falso nome numerosi controlli di laboratorio nella struttura ospedaliera. I due fratelli Iamonte, secondo quanto si è appreso, avrebbero potuto contare anche su false tessere sanitarie, molte delle quali intestate ad alcuni degli arrestati, con le quali avrebbero ottenuto prestazioni sanitarie anche in regioni del nord Italia. Nell’ambito dell’inchiesta, inoltre, gli inquirenti starebbero valutando grazie ai numerosi filmati e ai controlli ambientali la posizione di alcune persone che al momento non sono comprese nell’elenco degli indagati. Fonte: Il Giornale di Calabria |
Lista unitaria, Calabria apripista
| La nostra regione si conferma un “laboratorio politico” per l’alleanza di centrosinistra |
Obiettivi mirati per ogni Asl
| I manager dovranno operare per il raggiungimento di alcuni scopi specifici delle Aziende di competenza |
“Insieme per un’altra Calabria”
| Il sindaco di Lamezia, Speranza, invita i suoi colleghi al Forum per la legalità che si terrà nella città della Piana |
La ricerca ha casa in Calabria
| E’ nato a Reggio Calabria un Centro per le cellule staminali. Il progetto voluto dalla Regione |
Buon riposo, grande Presidente
| Si è spento Raffaele Nicolò, artefice della costituzione di Ordine e sindacato dei giornalisti in Calabria |
Tragedia in un campo scout: muore un sedicenne
| La tragedia si è consumata a San Marco Argentano. Il decesso sembra essere avvenuto per cause naturali. Lunedì l’autopsia |
“Pronti per il terzo Polo”
| "Socialismo è Libertà" e Nuovo Psi ribadiscono l’intento di viaggiare insieme in vista delle prossime elezioni |
Rischio ‘ndranghita per 10 mila bambini
| Lo ha affermato Maria Bruni Procaccini, presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia |
Provincia: si è dimesso Bruni
| Vibo Valentia/ Il presidente lascia l’incarico. Si profila una sua candidatura al Parlamento |
Bene il Crotone, Catanzaro ko
| I rossoblu cominciano bene il 2006 battendo in casa l’Arezzo, i giallorossi sconfitti in zona Cesarini dal Vicenza |
Deleghe, perplessità delle Province
| I presidenti degli Enti intermedi calabresi danno comunque atto a Loiero di avere mantenuto gli impegni |
“Non è un problema solo nostro”
| L’assessore alla Salute, Doris Lo Moro, parla di indebitamento sanitario e di emigrazione |
Città più vivibili
| Lamezia si prepara ad accogliere il Forum nazionale sulla sicurezza |
“Un premio per chi programma”
| L’assessore Donnici sull’accordo di Programma quadro per i beni culturali siglato a Roma |
Strage di Soriano: preso il responsabile
| Arrestato dalla Polizia il latitante Roberto Morano. Deve scontare una pena di 16 anni di carcere |
Contributi per imprese fantasma
| Operazione della Gdf nel Cosentino. Tre fermi, sequestrati beni per sette milioni |
“La gente del Sud è più buona”
| Esternazione di Franca Ciampi a Napoli, ma per Calderoli si tratta di una frase “razzista” |
“Anas, tagli scandalosi”
| Il senatore della Margherita, Veraldi, preoccupato per la manutenzione delle strade |
Scongiurati i licenziamenti
| Foderauto Bruzia/ La svolta alla vertenza in una riunione a Catanzaro. Proposta una riconversione |
Depurazione problema da affrontare
| Il presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio, ha scritto a Loiero chiedendo interventi immediati |
Un milione a tutela delle spiagge
| Finanziato un progetto di salvaguardia degli arenili. Soddisfatto l’assessore Michelangelo Tripodi |
Patrimonio da difendere
| Presentato un Pdl per la creazione di un Osservatorio linguistico calabrese |
Tra Idv e Loiero è rottura senza ritorno
| Il partito di Di Pietro: “Il presidente ci umilia con le sue scelte”. Il Governatore: “Donnici resta al suo posto” |
| Lettera del presidente della Provincia di Cosenza, Oliverio, a Loiero per soluzioni nel tempo più breve possibile |
| Sarebbe stato un raptus scatenato da dissidi familiari a spingere Giuseppe Pittelli a uccidere la madre |
| Bombe sotto le auto di due fratelli. A Fabrizia si teme il riacutizzarsi di una sanguinosa faida |








Siglata l’intesa per
il contratto di 10.200 operai. Soddisfatti l’assessore Pirillo ed i
sindacati
Il segretario della
Cgil calabrese, Pignataro, analizza i primi otto mesi di governo
regionale
Allarme lanciato
dalla Lega delle Autonomie: “Negli Enti locali la situazione è molto
critica”
L’Assessorato
regionale ha attivato da tempo le procedure per prevenire e
fronteggiare una eventuale diffusione
Undici persone in
manette a Melito Porto Salvo. Arrestati un medico ed un consigliere
comunale